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Ecco le prime Fanfictions che ci sono arrivate...
"Addio" di Ange Riddle sono passati parecchi anni e non passa giorno che il senso di colpa,la sensazione di sentirmi un assassino mi abbandoni. Quella bellissima ragazza,misteriosa con quei grandi occhi verdi mi affascinò subito. Come ho fatto a essere così stupido? Perché non ho capito subito chi era? E Silente? Come ha fatto a non accorgersene anche lui? Non ricordo più il suo nome , il dolore con gli anni si sta trasformando in pazzia e mi risulta difficile ricordare nomi,le date, rivedo solo in continuazione quelle immagini, rivivo quei momenti terribili. Eravamo tutti riuniti in sala grande………… ‘’un attimo di attenzione!!!!voglio annunciarvi che quest’anno una nuova alunna farà parte della nostra scuola, Sig.ina Riddle’’ Riddle un nome che non dimenticherò. La porta della sala grande si spalancò e sulla soglia c’era una ragazza pallida,di statura bassa, con dei lunghi capelli neri e degli occhi strani, verdi, vuoti . si muoveva con eleganza,aveva un’aria quasi superba. Fini a serpeverde, chissà perché poi…Come avrà fatto la figlia di Voldemort a finire lì? Boh! (Volevo fare un tentativo di sarcasmo,ma fa pena) i suoi occhi , appena si era seduta , caddero su di me;quello sguardo non mi abbandono più anche una volta che si era girata. Fui subito attratto da lei,ma allo stesso modo mi spaventava. Dopo un mese ero pazzo di lei, non dormivo più,non riuscivo più a studiare, fino a quel momento non avevamo nemmeno mai parlato, eppure sentivo che si prendeva un pezzo di me a poco a poco. Mi aveva teso una trappola ; ci sono caduto. Rimasi indietro nei corridoi per riuscire a parlare con lei. Volevo dirgli ciò che provavo. Un coraggio insolito. Per Cho ho aspettato anni . lei sapeva che le volevo parlare, come sapeva che la sognavo ogni notte,sapeva che mi aveva stregato. Ci mettemmo insieme,dopo neanche una settimana facemmo sesso. Ero preso in continuazione da lei, volevo lei , solo lei e la volevo sempre di più;era come una droga. Non mi accorsi in quel periodo che Hermione mi andava dietro,non mi accorsi di come soffriva. Dio perdonami. Riddle riaprì la camera dei segreti,andai da lei sapevo chi era, volevo eliminarla. Volevo vendicarmi su Voldemort. Lui aveva ucciso i miei genitori e io avrei ucciso sua figlia. Ma non potevo sapere…Riddle era strana durante il duello,ogni tanto cadeva in ginocchio e piangeva diceva di fermarmi, che non capivo. Credevo fosse un diversivo. C’era anche suo padre, o meglio quello che credevo fosse suo padre . uccisi subito lei. Ma in realtà ho ucciso l’unica persona che mi abbia amato: Hermione. Era lì riversa sul pavimento. Riddle aveva rapito Hermione, gli aveva fatto bere una pozione Polisucco trasformandola in Riddle, e poi l’aveva messa sotto maledizione Imperius. Voldemort era Riddle, appena vidi l’errore che avevo fatto caddi a terra , da quel momento non sono più riuscito a vivere. Riddle scappò via. Oggi, 4 anni dopo, è stata catturata con suo padre e sono stati uccisi. Comunque hanno vinto. Non riesco più a vivere, Dio Hermione perdonami, non volevo, sono sicuro che ora sei lassù in paradiso. Adesso sono stanco di vivere qua da solo, con questo peso, Voldemort mi voleva morto e mi ha ucciso nel cuore. Ora sarò completamente morto. Non merito di vivere. Sperò Dio avrà pietà di me e potrò vederti per un ultima volta tra gli angeli, Hermione, poi potrò andare a bruciare nell’inferno. Addio Hermione. Harry
"Il vampiro" di Ange Riddle Premessa: in questa fan fiction ho deciso di trovare una spiegazione romantica e terribile allo stesso tempo sul perché il prof. Piton si sia avvicinato alle Arti Oscure. Spero che vi piaccia.
Era autunno ad Hogwarts. Gli alberi della foresta proibita mostravano al sole le loro lucenti foglie , che andavano dal marrone, al giallo, all’arancio, al rosso. Il sole che illuminava i corridoi infondeva un senso di tranquillità profonda. Un ragazza dai capelli castani come le foglie d’autunno e due intensi occhi cervoni era seduta su una delle panchine del parco. Un venticello leggero muoveva i suoi capelli. Sulla risplendeva lo stemma argenteo e verde della casa dei Serpeverde. Era molto bella. E lui lo sapeva, Severus Piton, un ragazzo dal volto pallido, con due intensi occhi scuri, e i capelli dall’aria unticcia( solo apparenza) gli si avvicino. Stavano insieme fin dal terzo anno, adesso erano al quinto. Litigavano spesso. Molte volte erano anche arrivati alle mani…dopo neanche un’oretta che stavano parlando, ripresero a litigare.
‘’sono stanca di te Sev! Sei ossessivo, pensi solo e sempre a vendicarti degli scherzi di quei 4 stupidi!!!!'’ ’’secondo te cosa dovrei fare? Lasciarmi umiliare così!?!?’’ ‘’non voglio dire questo!’’ ‘’sei una stupida non capisci niente!’’ ‘’ ma sta zitto! Basta non voglio più vederti!’’ ‘’oh sai che perdita’’ ‘’ ti odio!!!’’
la ragazza, in lacrime , corse verso la foresta, accecata dal dolore e dalla rabbia, non vedeva neanche più dove andava. Si era inoltrata troppo nella foresta. Inciampò in una radice, e rimase li per terra a piangere. Quando si senti una voce maschile alle sue spalle ‘’tutto bene?’’
Severus guardò la ragazza sparire tra gli alberi. L’aveva fatto ancora. Finiva sempre per farla piangere, povera Angel. Doveva essere molto innamorata per sopportarlo. Alle volte lo sapeva, diventava proprio odioso…fece un passo indeciso se andare nella foresta a consolarla, poi però si disse ‘’dopo tutto lei non mi vuole più, lei vuole chiudere..’’ Così dicendo si avvio verso la sala grande, il sole tramontava , la cena sarebbe stata servita tra poco. Angel sarebbe tornata… così credeva….
Angel si girò di scatto, sorpresa e spaventata che ci fosse un altro essere umano nella foresta, di solito c’erano solo strane creature. Era un ragazzo molto strano. Con occhi e capelli molto chiari, e la sua pelle sembrava non aver mai visto la luce, inoltre sembrava nascondersi da quel poco sole che penetrava dai fitti alberi. ‘’tutto bene?’’ ripete il ragazzo. ‘’si’’ disse Angel con una voce sottile e tremolante, sia per lo spavento sia per il pianto. Si chiamava Spike. Ma cosa ci faceva lì nella foresta? La aiuto ad alzarsi. ‘’sai non ci sono molte persone da queste parti... Sei una studentessa?’’ ‘’si’’ rispose la ragazza, ‘’ sono corsa nella foresta perché quel odioso del mio ragazzo è…è…’’ qui Angel riprese a piangere disperatamente ‘’ suvvia non fare così…’’ ‘’non lo voglio più vedere’’ il ragazzo le prese il volto e la strinse a se ‘’ non piangere Angel, lui non ti merita, vieni con me, ti voglio far vedere una cosa che ti tirerà su di morale’’ ‘’come fai a sapere come mi chiamo?’’ ‘’ io so molte cose, credimi…molte cose’’
Erano ormai le 10 di sera e ancora Angel non si vedeva…Severus era seduto accanto al fuoco, con un aria preoccupata. Aveva chiesto a tutte le ragazze di serpeverde se avevano visto Angel e per tutta risposta aveva ricevuto ‘’ no non l’abbiamo vista e comunque dovresti smetterla di trattarla così!!’’ chissà forse era già andata a dormire mentre cenava…..
‘’Sono ore che camminiamo, dove mi stai portando?’’ ‘’siamo vicini, non preoccuparti’’ il sole era ormai calato, ed Angel non riusciva quasi a vedere niente. Arrivarono in ‘’piazzola’’ illuminata dalla luce lunare, che donava al tutto un aspetto inquietante , anche perché al centro di essa c’era una lapide…’’Spike che posto è questo? Dove mi hai portata?’’ ora capiva… ‘’smetterai di soffrire Angel, Non sentirai dolore…’’ Angel rimase immobilizzata al terreno, una lacrima, solitaria, scese sul suo viso. Pensò a Severus, avrebbe voluto dirli che lo amava, anche se faceva un po’ lo stronzo….Spike si avvicino a lei... e mise una mano dietro la nuca, le piego la testa da un lato, avvicinò la bocca che ora presentava due lunghi canini bianchi al collo di Angel…
Severus si alzò di soprassalto. Era successo qualcosa a Angel... lo sentiva. Erano le 6:30. Si alzo e si vestì. Scese nella sala comune, nessuna traccia di Angel…forse dormiva. No…non era ad Hogwarts, lo sentiva . forse gli era successo qualcosa…la foresta è piena di belve pericolose.... forse era ferita. O era in pericolo…e l’ultima cosa che lui gli ha detto è che era una stupida.. la cercò per tutto il castello. Niente. Diede l’allarme. Avverti professori, e il preside. Dove poteva essere?
Il cadavere della ragazza giaceva vicino alla lapide, su cui erano incise le scritte Spike Soberaghen 1851-1890. Era pallida, senza più una goccia di sangue, gli occhi aperti , in un espressione che non era dolore fisico…ma tristezza … rimorso…malinconia. prima che cadesse a terra priva di sensi le sue labbra dissero per l’ultima volta ‘’ti amo Sev’’.
Dopo tre giorni, venne ritrovato il corpo di Angel. Uccisa da un vampiro. Furono avvertiti i familiari, venne proclamato un giorno di lutto per la compagna scomparsa. Fu proprio Severus con due professori a ritrovarla. Le corse incontro ma ormai non c’era più nulla da fare. La strinse a sé. Avrebbe voluto dirle ancora che l’amava, e chi li dispiaceva per tutte quelle volte che l’aveva picchiata e insultata. ‘’ti vendicherò Angel’’. Da quel giorno decise che avrebbe studiato a fondo le arti oscure, avrebbe scagliato gli anatemi più terribili…sarebbe stato al fianco di un signore oscuro potente che lo istruisse. Come quel Voldemort di cui si sussurrava. ‘’ ti vendicherò Angel’’ una lacrima scese dal suo volto. ‘’ ti vendicherò’’.
"Il vampiro 2 (L’ultimo incontro di Angel e Severus)" di Ange Riddle La pioggia batteva forte sulle mura del castello di Hogwarts. Severus Piton l’odiato professore di pozioni guardava la pioggia abbattersi sulla sua finestra. Quanti anni erano passati ormai? 10? 15? Era una di quelle notti in cui il rimorso per non averle potuto dire ciò che realmente provava non lo lasciava chiudere occhio. Se non fosse corsa nel bosco, se non avesse mai incontrato quel vampiro.. Alla fine di ogni lite si rincontravano sempre nella sala comune, lei era sempre li con quel suo sorriso pronta ad abbracciarlo e a perdonarlo se lui le aveva fatto qualcosa , oppure se avevano litigato per colpa di lei, si avvicinava teneramente vicino a lui e li chiedeva scusa. Come avrebbe voluto rincontrare Angel in sala comune quel giorno, riabbracciarla e scusarsi di tutte le cose cattive che le aveva detto. Come avrebbe voluto dirle per un ultima volta ti amo. Erano passati molti anni ormai, e comunque non riusciva a dimenticare il suo sorriso, il suo sguardo, i suoi baci. Alle volte credeva persino di sentire la sua voce, o di vederla venir fuori dalla foresta, che correva verso di lui…. Questa volta non poteva essere un'altra allucinazione. Era lei. Era laggiù ai margini della foresta. Spalanco la finestra. Senti la sua voce nel vento che urlava: SEVERUS! SEVERUS!. Richiuse violentemente la finestra, prese il mantello e corse vesto il portone di ingresso, lo spalanco. Sembrava non arrivare mai ai margini della foresta, la vedeva li nitida con ancora la divisa scolastica, i suoi verdi occhi che brillavano. <Angel sei tu? Sei veramente tu?> <Sono io Sev sono veramente io> Sorrise. Il suo sorriso, il suo dolce sorriso rimasto immutato negli anni. Era un fantasma. Avrebbe voluto abbracciarla, baciarla, ma è un fantasma. Non si può toccare un fantasma. <Angel perché non sei tornata prima? Perché ti sei mostrata a me solo ora?> <perché ora è il momento giusto Sev.> <cosa intendi dire?> <il vampiro che mi uccise, è un fedele alleato di Lord Voldemort, vive nella foresta, non capisco come mai nessuno se ne sia accorto... E come mai..> la sua voce si ruppe…il suo sguardo divenne buio e malinconico… <come mai nessuno l’abbia cercato dopo il mio omicidio…> <ora quel vampiro è l’arma segreta di Voldemort. Userà lui per rapire il giovane Potter e poi ucciderlo> <Cosa dovrei fare?> <impedire che questo accada, così facendo vendicherai la mia morte e impedirai la morte di un altro innocente> <come posso impedirlo? Potter ha un abilità unica ad attirarsi i guai addosso, avvertirlo non servirebbe a molto..> <non c’è bisogno che tu lo avverta, non c’è bisogno che nessuno sappia ciò che stai per fare. Io posso condurti da lui e dovrai ucciderlo > <come vuoi tu Angel è quello che aspetto da anni mettere le zampe su quel bastardo... se non ci fosse stato lui... Io e te forse…> Angel sorrise dolcemente avvicino una mano alla guancia di Severus, mimando solo una carezza perché se lo avesse toccato la sua mano li sarebbe passata attraverso. La pioggia che fino a quel momento si era versata copiosa all’improvviso si era placata, mostrando un cielo scuro con un enorme luna piena che illuminava in modo sinistro gli alberi della foresta. <andiamo> Angel si girò verso la foresta, facendo cenno a Severus di seguirla. I due si incamminarono. Severus non poteva far a meno di essere in un certo senso felice. Angel era li vicino a lui, forse avrebbe potuto vivere insieme agli altri fantasmi del castello, avrebbe potuta averla vicino, se pur da fantasma. Ora però doveva prepararsi a combattere, non era solo una questione personale, c’era di mezzo anche la vita di Potter. <ecco siamo arrivati> davanti allora c’era una grande costruzione in pietra senza finestre con un'unica grande porta di legno scuro. < è qui che vive, ora entra e usa questo> Angel li porse un paletto appuntito < devi conficcarcelo nel cuore, sta attento sembra semplice, ma Spike è un vampiro potente, una volta fatto potrò finalmente trovare la pace, non ho più motivo di rimanere in questo mondo..> <vuoi dire che te ne andrai?> <ora va e uccidilo, ne riparleremo dopo> Severus spinse la pesante porta di quercia. La stanza era buia e puzzava di chiuso. Lascio la porta aperta in modo che ne filtrasse un minimo di luce. <vieni fuori bastardo!> Urlò Severus. Un ragazzo alto pallido comparve al fianco di Severus. < chi diavolo sei e cosa vuoi da me?> disse il vampiro con voce scocciata. <sono qui per vendicare quello che hai fatto alla mia Angel, è solo colpa tua se è morta, e so che sei un alleato di Voldemort e non ti permetterò di avvicinarti a Potter!> <io ho solo posto la fine delle sofferenze di Angel, tu l’avresti fatta soffrire ancora e ancora, per quel che riguarda Potter io faccio solo quello che mi viene ordinato> rispose il vampiro con un ghigno di scherno <COME OSI ! IO AMAVO ANGEL! TU L’HAI UCCISA! SE NON CI FOSSI STATO TU IO E LEI STAREMMO ANCORA INSIEME!> <lo credi davvero? Io dico che alla fine ti avrebbe lasciato comunque, guardati hai un aspetto orribile e poi secondo me era stanca di soffrire io lo solo aiutata a lenire il suo dolore> <TACI! LURIDO VERME DI UN VAMPIRO!> così dicendo Severus si avvicino con il paletto levato al vampiro che si scanso facendoli sbattere la faccia contro il duro marmo. Severus preso da una furia ceca si rialzo ,il naso si era rotto, aveva la vista annebbiata, corse verso Spike facendolo cadere per terra. Spike lo spinse subito via e si avvicino correndo alla porta, cercando di scappare. <non credere di sfuggirmi maledetto> così dicendo lancio il paletto che trafisse il cuore del vampiro che si polverizzo all’istante. Severus usci dalla ‘’casa’’ con il naso che sanguinava ancora li vicino c’era Angel < Sev c’è l’hai fatta!!> grido raggiante la ragazza correndo verso di lui. Severus si limito a sorridere. <Ora non c’è più motivo che io rimanga qui..> <aspetta ti prego non andartene! Voglio dirti che mi dispiace è tutta colpa mia! Se non ti avessi fatta piangere, tu non saresti corsa via…> <no Severus è solo colpa mia, non dovevo spingermi così dentro la foresta e non dovevo fidarmi di Spike, sarei dovuta correre subito..> <ti avrebbe ucciso comunque!> < Severus è meglio che vada..> <io volevo solo dirti una cosa, che tutte le cose brutte che ti ho detto, tutte le volte che ti ho fatto del male, io non volevo e mi dispiace tanto, io ti amo ancora Angel ti amerò per sempre..> <oh Sev > <non sai quante notti sono rimasto sveglio pensando che tu eri morta e che le ultime cose che ti avevo detto e che eri una stupida> Angel inizio a piangere < Sev non devi essere triste se io sono morta ho sempre saputo che tu mi hai amato e quando Spike stava per uccidermi ho pensato a te, anche io mi sentivo in colpa per quello che ti avevo detto…avrei voluto dirti ancora una volta che ti amavo..> <Angel non andare ! rimani qui con me!> <ormai sono morta Sev, non potremmo mai stare insieme> <ti prego perdonami per quello che ti ho detto> < non ti ho mai voluto male Sev, ma se è quello che vuoi è il mio perdono sappi che l’hai avuto sin da quando ero entrata nella foresta. ora devo andare> < allora va ma sappi che ti amo e ti amerò per sempre e che un giorno staremo di nuovo insieme..> < ti amo anche io Sev... non ti scorderò mai..> Una luce illumino tutt’attorno al corpo di Angel, la ragazza divenne per pochi istanti corporea < ti amo Sev ..> disse in un sussurro e bacio la fronte di Severus che chiuse gli occhi cercando di trattenere le lacrime <ti amo anch’io> poi ci fu una luce abbagliante e Angel aprì. Severus rimase li a lungo. Pensando a tutto quello che gli era successo, ora sentiva il cuore più leggero. Angel in un certo senso lo aveva perdonato. Ora sapeva che l’anima di Angel era vendicata, ora era lassù tra gli angeli, in pace. Un giorno, lo sapeva l’avrebbe rivista. Il sole spunto all’orizzonte, illuminando gli alberi della foresta. Severus decise che ormai era ora di tornare al castello, avrebbe dovuto tenere una lezione di pozioni tra poche ore. Si incammino verso il castello, quando si fermo e rise fra sé: Potter mi devi un'altra volta la vita!
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