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5 sono i libri finora scritti dall'autrice della saga, Joanne Kathleen Rowling.

Lei scrive storie da quando era bambina, e ha sempre desiderato diventare scrittrice. L'ispirazione per Harry Potter le venne anni fa su un treno da Manchester a Londra: arrivata alla stazione di King's Cross quasi tutti i personaggi avevano già acquistato carattere. Durante gli anni successivi cominciò a delineare la trama di ogni libro e a scrivere il primo della serie, "Harry Potter e la Pietra Filosofale", pubblicato in Inghilterra da Bloomsbury nel 1997 e da Salani in Italia nel 1998. J.K.Rowling ha scritto anche "Il Quidditch attraverso i secoli" e "Gli Animali Fantastici: dove trovarli", due libri della biblioteca di Harry Potter, il cui ricavato viene donato in beneficenza attraverso l'associazione inglese, senza fini di lucro, Comic Relief.

 

Come doveva essere...

J.K.Rowling ha avuto l'idea di scrivere dei libri che parlassero di Harry Potter già prima di iniziare la stesura vera e propria. Proprio durante il delicato momento della stesura alcune cose... sono cambiate, nella sua mente...

Ad esempio, sapevate che il primo cognome pensato dalla Rowling per Hermione era Puckle? Solo successivamente è arrivata alla considerazione che serviva un cognome migliore, andava scelto meglio. Ecco allora che in mente le venne l'idea di Granger, molto più adatto ad una ragazzina che, nel primo libro della serie, quando ci viene presentata, ha tutta l'aria di essere una grande saputella, a detta di Ron anche molto irritante!

E ancora... Prima di pensare al metodo del Cappello Parlante per lo Smistamento, J.K.Rowling aveva pensato ad alcune alternative come attraversare un cancello che avrebbe smistato i nuovi studenti, o sottoporre i ragazzi ad alcune prove, o ancora la Rowling aveva pensato ad una giuria. Ma poi tutto è diventato molto più semplice quando nella sua mente è nata l'idea di una Cerimonia di Smistamento, nella quale ad assegnare i ragazzi ad un Casato e non ad un altro c'era un Cappello Parlante, creato dai fondatori di Hogwarts...

La stessa Rowling rivela che aveva pensato ad un personaggio che avrebbe potuto accudire Sirius quando era Felpato e doveva nascondersi. Una gentile ed anziana signora, amante dei cani. Ma poi la scrittrice si accorse che tutto ciò era troppo in contrapposizione con il personaggio di Mrs. Figg, l'amante dei gatti e quindi... anche questo progetto venne abbandonato!

Allo stesso modo, l'autrice della saga immaginò la cugina di Ronald Weasley, una certa Mafalda Weasley. Anche lei sarebbe stata una studentessa di Hogwarts ma appartenente al Casato dei Serpeverde. Mafalda avrebbe di certo dato del filo da torcere ad Hermione, in quanto sarebbe stata la sua antagonista. Ma anche questa idea... venne messa al bando!

J.K.Rowling tiene a sottolineare, poi, che un dialogo particolarmente importante che avrebbe voluto inserire nei libri è quello tra Draco Malfoy e Theodore Nott, uno studente di Serpeverde, a detta della Rowling più intelligente di Draco. Theodore è orfano di madre ma suo padre è un Mangiamorte ( che viene anche nominato nel 5 Libro). Proprio suo padre si sarebbe recato presso la dimora dei Malfoy e lì i due ragazzi, Draco e Theodore, avrebbero dovuto avere una chiacchierata. La cosa che la scrittrice voleva sottolineare era, descrivendo dettagliatamente l'abitazione dei Malfoy, rendere l'idea delle diverse condizioni nelle quali Draco ed Harry erano cresciuti. Harry nella squallida dimora di Privet Drive, Draco in una ricca dimora...

 

Quotes

Harry Potter e la Pietra Filosofale

<<Ma è contro le nostre leggi>> disse Ron. <<L'allevamento dei draghi è stato dichiarato fuori legge dalla Convenzione degli Stregoni del 1709, questo lo sanno tutti. E' difficile non farsi notare dai Babbani se alleviamo un drago in giardino, e comunque non si possono addomesticare: troppo pericoloso. Dovreste vedere le bruciature che si è beccato Charlie in Romania coi draghi selvatici>>.

 

Harry Potter e la Camera dei Segreti

<<Non si sa mai!>> esclamò Ron guardando il libriccino con apprensione. <<Fra i libri confiscati dal Ministero... mi ha detto papà... ce n'era uno che ti bruciava gli occhi. E quelli che leggevano "Sonetti di uno stregone" dopo parlavano in versi per tutta la vita. Una vecchia strega che viveva a Bath aveva un libro che non si riusciva mai a smettere di leggere! Eri costretto ad andartene in giro con il naso incollato alle pagine, cercando di fare tutto con una mano sola>>.

 

Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban

<<Harry Potter era un ragazzo insolito sotto molti punti di vista. Prima di tutto, odiava le vacanze estive più di qualunque altro periodo dell'anno. Poi voleva davvero fare i compiti, ma era costretto a studiare di nascosto, nel cuore della notte. E per giunta era un mago. Era quasi mezzanotte, e Harry era steso sul letto a pancia in giù, le coperte tirate sulla testa come una tenda, una torcia in mano e un grosso libro rilegato in pelle ("Storia della Magia, di Bathilda Bath") aperto e appoggiato al cuscino. Fece scorrere la punta della penna d'aquila sulla pagina, aggrottando le sopracciglia, alla ricerca di qualcosa che potesse aiutarlo a scrivere il tema: Perchè i roghi di streghe nel Quattordicesimo Secolo furono completamente inutili>>.

 

Harry Potter e il Calice di Fuoco

<<Gli abitanti di Little Hangleton la chiamavano ancora Casa Riddle, anche se erano passati tanti anni da quando i Riddle ci abitavano. Si trovava sulla collina che dominava il villaggio: alcune delle finestre erano inchiodate, al tetto mancavano delle tegole e l'edera cresceva incolta sulla facciata. Un tempo Casa Riddle era stata una dimora elegante, certo l'edificio più vasto e grandioso nel raggio di chilometri... Gli Hangletoniani convenivano tutti che la vecchia casa era 'sinistra'. Mezzo secolo prima, qualcosa di strano e terribile era successo là dentro, qualcosa di cui gli abitanti più anziani del villaggio amavano ancora discutere quando erano a corto di pettegolezzi>>.

 

Harry Potter e l'Ordine della Fenice

Silente abbassò le mani e fissò Harry attraverso gli occhiali a mezzaluna. <<E' giunto il momento di dirti quello che avrei dovuto dirti cinque anni fa, Harry. Siediti, ti prego. Saprai tutto. Ti chiedo solo un po' di pazienza. Avrai modo di urlare... di fare quello che vuoi... quando avrò finito. Non te lo impedirò>>.

 

 

  

WebMaster: Theodore Nott
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